Medicina estetica rigenerativa

La medicina estetica rigenerativa non aggiunge volume e non modifica i lineamenti. Si rivolge al tessuto e alla sua capacità di rinnovarsi, che con l'età rallenta. Per questo i trattamenti di questa famiglia si valutano sulla qualità della pelle, grana, idratazione, tono, e non sulla forma del viso. È anche la ragione per cui i risultati non sono immediati: si sviluppano con gradualità nell'arco di settimane e variano da persona a persona. Quale trattamento sia indicato, e se lo sia, è una valutazione clinica che si fa in visita.
Trattamento di biostimolazione del viso mediante iniezione

POLINUCLEOTIDI

I polinucleotidi sono molecole biostimolanti che si somministrano per via iniettiva. Attraverso micro-iniezioni vengono veicolati nel derma con l'obiettivo di sostenere i fisiologici processi di rinnovamento cellulare e di contribuire a idratazione ed elasticità della pelle. Il trattamento appartiene alla famiglia della biostimolazione cutanea e viene preso in considerazione quando l'obiettivo riguarda la qualità della pelle, non il volume. Come ogni procedura iniettiva non è priva di rischi ed è soggetta a controindicazioni. L'indicazione e le controindicazioni vengono valutate dal medico in sede di visita, con acquisizione del consenso informato.

ESOSOMI

Gli esosomi sono vescicole extracellulari veicolate nel sottocute attraverso il microneedling, tecnica che agisce sulla cute con micro-perforazioni superficiali. Penetrando nel sottocute agiscono come cellule messaggere innescando un processo di rigenerazione e di produzione di elastina e collagene. L’obiettivo è quello di migliorare la texture cutanea, agendo su poli dilatati, imperfezioni e rugosità. Come ogni procedura non è priva di rischi ed è soggetta a controindicazioni, illustrate in visita, con acquisizione del consenso informato.
esosomi
Trattamento PRP al cuoio capelluto — studio della Dott.ssa Carmen De Luca a Cassino

PRP (Plasma Ricco di Piastrine)

Il PRP si prepara a partire da un prelievo di sangue della persona stessa: il campione viene centrifugato per separarne e concentrarne la componente piastrinica, che viene poi reinfusa con micro-iniezioni nell'area da trattare. Sul viso è impiegato con l'obiettivo di sostenere i fisiologici processi di riparazione del tessuto cutaneo e di contribuire a grana e tono della pelle. Sul cuoio capelluto, con l'obiettivo di sostenere il fisiologico ciclo del follicolo. Come ogni procedura iniettiva non è priva di rischi ed è soggetta a controindicazioni. L'indicazione, l'area di applicazione e le controindicazioni vengono valutate dal medico in sede di visita, con acquisizione del consenso informato.

Le informazioni riportate descrivono le metodiche a scopo divulgativo e non costituiscono indicazione al trattamento, che è valutato caso per caso dal medico. Ogni procedura comporta possibili rischi, effetti collaterali e controindicazioni, illustrati durante la visita. Nessun risultato è promesso o garantito: l’esito dipende da fattori individuali e può richiedere più sedute o ritocchi. Il trattamento è eseguito previa visita medica e sottoscrizione del consenso informato ai sensi della L. 219/2017.

Domande frequenti

Come si stabilisce se un trattamento rigenerativo è indicato?

Dalla visita. Si valuta la qualità della pelle — grana, idratazione, tono — e non la forma del viso: è su quel piano che questi trattamenti si collocano. Quale trattamento sia indicato, e se lo sia, è una valutazione clinica che si fa caso per caso in sede di visita, con acquisizione del consenso informato.

Che differenza c'è tra un trattamento rigenerativo e un filler?

Il filler agisce sul volume e sul profilo. I trattamenti di questa famiglia non aggiungono volume e non modificano i lineamenti: si rivolgono al tessuto e alla sua capacità di rinnovarsi, che con l'età rallenta. Sono due piani distinti, e quale dei due sia appropriato — se lo è — viene stabilito dal medico in visita.

In quanto tempo si valuta un trattamento rigenerativo?

Questi trattamenti non aggiungono volume: si rivolgono al tessuto, e i processi su cui puntano hanno tempi propri. Per questo la valutazione non si fa al termine della seduta, ma nelle settimane successive e dal medico. L'esito varia da persona a persona e può richiedere più sedute. Nessun risultato è promesso o garantito.

Che cos'è il PRP e da che cosa si ricava?

Il PRP è un emocomponente per uso non trasfusionale: si ottiene dal sangue della persona stessa, che viene prelevato e trattato per concentrarne la componente piastrinica, e viene poi reinfuso con micro-iniezioni nell'area da trattare. La preparazione e l'impiego seguono i requisiti previsti dal D.M. 2 novembre 2015. È impiegato sul viso e sul cuoio capelluto; l'indicazione, l'idoneità e l'area di applicazione vengono valutate dal medico in sede di visita, con acquisizione del consenso informato.

I trattamenti di medicina estetica rigenerativa comportano rischi?

Sì. Sono procedure mediche e, nella maggior parte dei casi, iniettive: non sono prive di rischi e sono soggette a controindicazioni. Rischi ed effetti collaterali vengono illustrati in visita e riportati nel consenso informato, sottoscritto prima del trattamento. Nessun risultato è promesso o garantito: l'esito dipende da fattori individuali.